Carta cinese Stampa
Scritto da Agostino Roncallo   
Mercoledì 01 Giugno 2011 00:00

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Diversi anni fa ricevetti in omaggio, da dei conoscenti che stavano per sposarsi, i confetti che si offrono in queste occasioni.

Fino ad allora, i confetti che avevo ricevuto in analoghe circostanze erano avvolti in un tulle  formato da una trama di fili di nylon.

Provai a usare quel tulle per imitare le ali di ditteri, tricotteri e plecotteri, ma non rimasi del tutto soddisfatto del risultato perché il tulle di nylon ha una trama regolare e anche se i pesci a certi dettagli non badano, a me quelle ali davano una sensazione di artificiosità.

 

I confetti che ricevetti quel giorno, invece erano contenuti in un tulle diverso, la cui trama, se così si può definire, era formata da sottilissimi filamenti sintetici uniti assieme senza alcun ordine: avevo scoperto un nuovo tipo di materiale da utilizzare per costruire le ali delle mosche artificiali.

Questo tulle è simile a quello che si può trovare nei negozi di fiori, ma assai più sottile; quindi si può usare così com’è per ottenere le ali delle effimere oppure sovrapporne due strati per creare le ali di tricotteri e plecotteri.

Dopo averne scoperta l’esistenza, mi recai in un negozio di forniture per matrimoni, dove mi procurai una buona scorta di fogli di tulle bianco e dove scoprii (me lo disse il negoziante) che questo tipo di tulle è chiamato Carta Cinese.

Ci feci le ali delle effimere e mi accorsi che essendo assai sottili, avevano la tendenza a piegarsi. 

Mi ricordai allora del grande Francesco Palù e delle sue effimere con ali sintetiche. Se si vuole dare nerbo a un materiale sottile nel senso della lunghezza, si crea una piegatura lungo quel senso e Palù adottò questo accorgimento per irrobustire le ali in materiale sintetico di certe sue effimere.
 
Inoltre, piegando a metà una singola ala ovale, questa assume la forma di due ali accoppiate.
Usando il fondo di una lattina di alluminio, ritagliai due sagome di ala che sovrapposi inserendo nel loro interno una striscia di tulle sintetico.
Ne ritagliai i contorni, lasciando un poco di tulle oltre i margini delle sagome, lo fusi con una fiamma  e ottenni un’ala ovale che, piegata a metà, dava l’impressione di due ali appaiate.
Con quest’ala ho creato un’imitazione di effimera dun che ritengo interessante.

 

 

 

Dressing.

  1. Su un amo diritto costruisco le code e l’addome dell’imitazione.
  2. Fisso accanto all’addome una piccola hackle di CDC e lo avvolgo intorno al gambo dell’amo.
  3. Nello stesso punto, fisso l’ala di carta cinese.
  4. Ancora nello stesso punto, fisso un’altra hackle di CDC.
  5. Avvolgo la hackle davanti all’ala di carta cinese, la fisso accano all’occhiello dell’amo e ne taglio l’eccedenza.
  6. Eseguo il nodo finale ed il montaggio è terminato.

 

Tingendo le ali con i colori grigio e nocciola, con tonalità più o meno intense, ottengo ali idonee per costruire gran parte delle effimere presenti nelle nostre acque.

 

 

 

Anche se non sono un patito dei materiali sintetici, apprezzo la Carta Cinese che, oltre a consentirmi di ottenere ali di effimera assai simili, nella postura, a quelle naturali, se utilizzata in doppio strato, è ottima per imitare le ali di plecotteri e tricotteri.

 

 

 

Ali in carta cinese

 

Copyright © Agostino Roncallo

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2011 08:14