Parachute ali gallo Stampa
Scritto da Agostino Roncallo   
Giovedì 24 Febbraio 2011 00:00

Vuoi lasciare un commento o porre una domanda all'autore? Clicca qui

 

 

Ci fu un tempo in cui le ali delle imitazioni di effimera rappresentarono un problema per me.

Dopo aver verificato cosa accadeva alle ali in sezione di penna dopo una cattura e aver appurato che le ali ottenute da hackles sagomate, a causa della rigidità delle loro rachidi (tranne il caso delle punte di hackles di gallo o gallina), fanno frullare la mosca durante il lancio, decisi che le avrei costruite utilizzando ciuffetti di barbe di vari tipi di piume, di pelo o di filati sintetici.

Quando ideai la mia parachute, utilizzai il polipropilene per realizzare le ali perché mi consentiva di costruirle in modo semplice e veloce, tuttavia, poiché ai materiali sintetici preferisco quelli naturali, in seguito, dotai l’imitazione di ali in punte di hackles di gallo, di ali consistenti in ciuffetti di barbe di gallo o di altri uccelli e di ciuffetti di vari tipi di pelo, in primis quello della coda del vitello.

 

 

Mosca di Maggio Spinner Serratella Ignita

 

Anche se il montaggio di questo tipo di ali richiedeva maggior tempo ed impegno rispetto a quello necessario per costruire le ali in polipropilene, non mi sarebbe importato se non mi fossi accorto che le ali di materiali naturali hanno un difetto in comune con quelle sintetiche. Poiché, sia le fibre di polipropilene, sia le barbe delle piume, sia i ciuffetti di pelo che costituiscono le ali, si irradiano tutti da un unico punto di fissaggio, accade che l’acqua si insinua fra le fibre delle ali saturandole ed appesantendole.

Mi resi conto che, per evitare l’inconveniente, dovevo trovare il modo di ottenere ali che avessero le fibre di cui erano composte, una staccata dall’altra.

Per ora mi sono dedicato a sperimentare montaggi che riguardano le ali in barbe di gallo ed ho trovato due possibili soluzioni. In quest’occasione, vi propongo quella applicabile alla mia parachute. 

Dressing.

  1. Su un amo a gambo diritto, realizzo le code e il corpo dell’imitazione.
  2. A metà del tratto di gambo dell’amo gambo che si trova fra il corpo e l’occhiello, fisso, in successione, un cilindro di foam, fissato a metà della sua lunghezza e due hackle di diverse dimensioni. Una grande con cui otterrò le ali e una più piccola con cui realizzerò il collarino di sostegno dell’imitazione.
  3. Avvolgo la hackle più grande intorno al punto di fissaggio del cilindro di foam in posizione ortogonale rispetto al gambo dell’amo, la fisso oltre il cilindro e taglio la sua eccedenza.
  4. Taglio le barbe che si trovano sotto all’amo per un’ampiezza di circa 120 gradi.
  5. Sollevo le rimanenti barbe in verticale e consolido la loro posizione avvolgendo il filo di montaggio sul piano orizzontale, fra il cilindro di foam e il gambo dell’amo.
  6. A questo punto, avvolgo anche la seconda hackles fra il cilindro di foam e il gambo dell’amo, in posizione parachute.
  7. Fisso la hackle accanto all’occhiello dell’amo, taglio la sua eccedenza, eseguo il nodo finale e la mosca è terminata.

 

Rispetto al montaggio originale della mia parachute, ho sostituito la striscia di foam con un piccolo cilindro perché  la sua forma consente di ottenere meglio questo tipo di ala.

I cilindri li ricavo da una tessera di foam di un gioco per bambini, di cui parlai per la prima volta nell’articolo  “Libellule” pubblicato nel numero 5/ 1998 di Fly Line. Utilizzando una pinza di quelle usate per forare il cuoio, ottengo cilindri di ogni dimensione che utilizzo per diversi montaggi; i più grandi li uso per costruire la Roncallo Special.

Se osservate le barbe che formano le ali, potete vedere che sono disposte a raggiera sul torace, per cui l’acqua non riesce a compattarle ed anche quando si bagnano, basta eseguire un lancio per asciugarle. Ciò accade anche perché le ali sono disposte aperte a ventaglio, di piatto, nella direzione del lancio, quindi l’imitazione dotata di questa ala è più adatta ai lanci rallentati piuttosto che a quelli tesi.

È possibile ottenere un’imitazione più aerodinamica sostituendo il cilindro di foam con un pezzo di nylon di buona dimensione.

 

 

Come potete vedere dalle foto della Royal Coachman e della Mosca di Maggio, l’ala assume una forma idonea a tagliare l’aria, quindi, considerando che anche la hackle montata parachute ha una postura aerodinamica, si ottengono mosche adattissime per i lanci tesi.

Prima di chiudere, vi segnalo che lo stesso montaggio si può anche realizzare sostituendo la hackle di gallo con una in CDC. Anche in questo caso si ottiene un’ala strutturata come quella della Roncallo Special, dove le barbe sono discoste una dall’altra.

 

 

 

Le varianti mosca di Maggio Spinner e Serratella Ignita viste di fronte.

La variante Royal Coachman, vista di fronte.

Copyright © Agostino Roncallo

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2011 08:14